Mastoplastica

Aumento del seno

Tuttavia, ecco alcuni dettagli riguardanti le frequenti domande dei pazienti:

Come si alza il volume?

a / Aumento del seno tramite protesi mammaria: questa è attualmente la soluzione più utilizzata.

Il più delle volte la protesi è in silicone.
E su vostra richiesta, forse anche salina.

b / Aumento del seno tramite filler: tramite iniezioni

Questa tecnica è riservata a piccoli aumenti. È anche da concepire in un contesto chirurgico.

Svantaggi:

Attualmente è necessario ripetere le iniezioni ogni 18 mesi.
È difficile riprodurre il risultato esattamente come prima.
E quale sarà il risultato dopo 30 anni di iniezioni?
Questa tecnica è tutt’altro che unanime nella professione medica.

c / Aumento del seno mediante iniezione o innesto di adipociti (grassi)

Questo metodo deve essere considerato attualmente come un complemento di armonizzazione a seguito di un aumento a fini estetici o ricostruttivi.

Questa tecnica è ben definita, semplice e affidabile in ambiente chirurgico.

Ma l’indicazione di questo metodo è attualmente tutt’altro che unanime all’interno della professione medica.
Il volume, la forma :

Il volume:

Qualsiasi tentativo di volume del tipo di protesi durante la consultazione è illusorio.

Il seno che desideri deve essere bello, nudo. Qualsiasi valutazione tramite morphing del computer è inaffidabile e può portare a delusioni post-operatorie. Ci sono una moltitudine di fattori morfologici che condizionano il risultato.

Vado nella direzione da voi desiderata, ma in realtà i veri maestri della regia saranno i vostri seni, il vostro petto e la vostra silhouette.

Il chirurgo non è così libero nel suo agire come si pensa: se si vuole un risultato naturale e stabile nel tempo.

Infatti, alla fine del periodo di riflessione, devi fidarti del tuo chirurgo e lui, deve fidarsi del tuo seno.

Per quanto riguarda il modulo:

Esistono diverse forme di protesi mammarie. Non è la forma della protesi che darà la forma del seno. Ma noi scegliamo la forma dell’impianto che meglio si adatta al vostro seno e alla vostra figura.
La cicatrice

La via da seguire

Non c’è “il modo migliore prima di tutto”. Tutti hanno vantaggi e svantaggi e tutti sono metodi vecchi e collaudati.

Uno o anche più di essi si adatteranno più precisamente al vostro seno, al vostro petto, alla vostra richiesta.

1 Il percorso ascellare

Vantaggio:

La cicatrice è posta all’esterno del seno.
Più discreto a seconda della forma della vostra cavità ascellare…

Svantaggi:

La protesi mammaria ha più probabilità di salire rispetto agli altri approcci.
La presenza del cosiddetto nodo sentinella nella diagnosi del cancro al seno.
Se c’è un nuovo intervento, è preferibile utilizzare prima un altro approccio.
Le protesi anatomiche sono più delicate da posizionare e stabilizzare.

Tecnica:

Con o senza endoscopia

2 Il percorso areolare

Vantaggi :

Cicatrice non molto visibile se prende lo stesso colore dell’areola.
Un buon accesso per creare la futura loggia della protesi.
Facile re-intervento

Svantaggi:

La cicatrice è sul seno.
La cicatrice è bianca nella piastra areolare scura.
Un rischio di cambiare l’aspetto del capezzolo
L’apertura della ghiandola mammaria può lasciare tracce alla mammografia di controllo in caso di sospetto tumore.

3 Il percorso di piega sottomammaria

Vantaggi :

La cicatrice è fuori dal seno.
Non c’è nessuna invasione della ghiandola mammaria.
Non c’è un distacco superiore. In questo modo si riduce il rischio che la protesi aumenti.
È l’approccio ideale per un reintervento (cambio di protesi, trattamento di un guscio periprotesico…).
Questo è il cosiddetto approccio “anatomico”.

Svantaggio:

Se c’è una cicatrice antiestetica, la cicatrice è visibile quando si solleva il seno.

La scelta dell’approccio viene fatta con la paziente, ma dopo che essa è consapevole della sua particolarità anatomica.
Il risultato è

Con un’indicazione ben posizionata, l’aumento del seno è una procedura molto soddisfacente, anche se benefica per la paziente. Perché agisce sull’estetica ma anche sull’inconscio della donna: in lei trova una presenza indefinibile – come una rinascita.

*I risultati chirurgici di queste foto non possono essere riprodotti in modo identico anche se approssimativamente. Dipendono dalla conformazione anatomica iniziale di ogni individuo.

Simulazione 3D del futuro aumento del seno

Il dottor Sergio Delfino fornisce ai suoi pazienti Crisalix una simulazione 3D completamente interattiva basata sul web.

Da 3 foto digitali, questo software vi permetterà di determinare il volume ideale degli impianti, al fine di visualizzare i vostri futuri seni.

L’ipoplasia del seno è definita da un volume insufficiente del seno. Può essere trattata con protesi mammarie. L’aumento del seno può anche essere combinato con la mastopessi (sollevamento del seno) in caso di ptosi del seno (caduta del seno) e ipoplasia. Le protesi mammarie possono anche essere utili nel trattamento di alcuni casi di asimmetria del seno, o per ricostruire un seno dopo l’asportazione per il cancro.

Per saperne di più sulle protesi mammarie…

Riduzione del seno
La riduzione del seno permette il trattamento dell’ipertrofia mammaria, soddisfa le esigenze funzionali ed estetiche.
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Mastopessia (chirurgia della ptosi del seno)
La mastopessi è una procedura per sollevare il seno. Di solito si fa senza resezione ghiandolare, altrimenti si chiama riduzione del seno.
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Capezzolo(i) ombelicale(i)
Il capezzolo ombelicale è legato ad una brevità dei canali galattoforici. Questa piccola anomalia è congenita (presente alla nascita) e colpisce una donna su dieci. Può essere uni o bilaterale.
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Asimmetria del seno
L’asimmetria del seno è definita da una differenza di volume e/o forma tra i seni. Questa asimmetria può essere congenita o acquisita.
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Ginecomastia
La ginecomastia è uno sviluppo anomalo del tessuto mammario negli uomini. Può verificarsi all’età della pubertà ed essere congenita, o seguire una patologia ormonale (causa endocrina), o essere indicativa di certi tumori, o essere legata all’assunzione di certi farmaci.
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Lipofilling del seno
L’aumento del seno tramite lipofilling o liposcultura del seno permette il trattamento dell’ipotrofia del seno o l’aumento del seno senza l’uso di una protesi mammaria. Permette anche la correzione delle asimmetrie del seno. Questa procedura ha causato molte polemiche sul potenziale rischio di un aumento del tasso di tumore al seno. Possiamo eseguirlo di nuovo in condizioni: paziente senza anamnesi personale o materna di cancro al seno.
Per saperne di più…

Sempre più pazienti chiedono l’aumento del seno. È una procedura comune e ampiamente praticata.

Definizione

I seni piccoli possono derivare da uno sviluppo insufficiente della ghiandola durante l’adolescenza o possono verificarsi in seguito, a causa di una perdita di volume ghiandolare (ad es. dopo la gravidanza, la perdita di peso o disturbi ormonali).

Domande

Ci sono molte domande:

– Quale cicatrice?

– come scegliere il volume della protesi?

– il posizionamento delle protesi: davanti o dietro il muscolo?

– il riempimento della protesi: silicone o soluzione salina? le protesi in silicone sono affidabili?

– quale forma scegliere: rotonda o anatomica?

– Quanto durano gli impianti?

– posso allattare con le protesi mammarie?

1) La scelta del percorso di avvicinamento

L’inserimento della protesi può essere effettuato attraverso tre diverse cicatrici:

– submascolare

– areolar

– ascellare

Cicatrici

La cicatrice sotto il seno:

La via submascellare permette di posizionare la cicatrice a livello del solco submascellare. La cicatrice è quindi naturalmente nascosta dal seno. Questa tecnica evita di attraversare la ghiandola mammaria. È il più usato.

La cicatrice areolare:

La via areolare permette di posizionare la cicatrice a livello della parte inferiore dell’areola. La cicatrice è molto spesso molto discreta. La via areolare non è raccomandata per i pazienti con piccole areole.

La cicatrice ascellare:

La via ascellare permette di posizionare la cicatrice sotto il braccio, nell’ascella. La cicatrice è quindi naturalmente nascosta quando le braccia sono lungo il corpo.

Il percorso ascellare offre una possibilità di posizionamento meno precisa rispetto ai percorsi areolari o sub-mammariali. E’ meno usato.

2) Quale volume scegliere?

Il volume delle protesi mammarie varia tra 125 e 575 cc. Il chirurgo plastico e il paziente definiranno insieme il volume ideale, secondo i desideri ma anche la morfologia del paziente. Un montaggio viene effettuato una o due volte in consultazione. Le dimensioni più richieste variano generalmente tra 220cc e 330cc.

Infatti, per un risultato naturale, l’aumento del seno non deve essere troppo grande. Ad esempio, per un paziente magro, non è consigliabile inserire un impianto troppo grande.
Per ottenere una dimensione media del cotile (passare da una coppa A a una coppa B, o da una coppa B a una coppa C per esempio), la protesi ideale è di 200cc. Per un aumento più importante, in media un cotile e mezzo, si preferisce una protesi da 300cc.

3) Posizione

Il chirurgo plastico deve definire il posizionamento dell’impianto in base alla morfologia del paziente, allo spessore della ghiandola mammaria e al volume dell’impianto.

Retroglandolare

Quando la protesi è posizionata in posizione retroglandolare, ciò significa che si trova dietro la ghiandola mammaria e davanti al muscolo pettorale.

Questa posizione è raccomandata per le donne con una pelle di buona qualità e una ghiandola mammaria sufficiente.

Protesi

I principali vantaggi sono:
– Un periodo di recupero più breve
– Nessuna deformazione del muscolo pettorale quando è contratto
– Un aspetto naturale
– La possibilità di inserire impianti con un grande volume

Retropettorale

Posizionare una protesi mammaria in posizione retropettorale significa che la protesi viene posizionata dietro il muscolo pettorale.

Questa tecnica è particolarmente indicata per i pazienti magri con una ghiandola mammaria poco sviluppata, per ammorbidire i contorni dell’impianto e rendere la protesi meno palpabile.

I suoi principali vantaggi sono :
– Un aspetto naturale
– Riduzione del rischio di contrattura capsulare
– Piccole interferenze durante la mammografia

Gli svantaggi sono:
– Un periodo di recupero più lungo
– Limitazione del volume dell’impianto

4) Contenuto

Esistono impianti in silicone e impianti contenenti soluzione fisiologica, ma i primi sono preferiti per il loro aspetto più naturale.

– Il gel di silicone “coesivo” (uno dei più comuni) ha il vantaggio di essere meno fluido e quindi c’è meno rischio di perdite di silicone se il guscio si rompe. Dal punto di vista estetico, la sensazione al tatto è vicina a quella di un seno naturale.

– Le protesi preriempite con soluzione fisiologica sono raramente utilizzate e danno un risultato innaturale a causa del loro contenuto molto fluido (consistenza “liquida”). Rischiano di formare “pieghe” percepibili al tatto, o addirittura visibili, e possono soffrire di improvvisa e brutale deflazione.

In ogni caso, ad oggi, tutti gli impianti disponibili in Francia sono soggetti a norme precise e rigorose: marcatura CE (Comunità Europea) e autorizzazione dell’ANSM (Agence Nationale de Sécurité du Médicament et des Produits de Santé).

5) Forma dell’impianto

Durante un aumento del seno con protesi, si considerano due tipi di protesi secondo la vostra morfologia: protesi rotonde e protesi anatomiche.

Le protesi rotonde sono le più usate oggi.

La loro membrana è più liscia e più flessibile di quella delle protesi anatomiche. Danno un buon riempimento della scollatura.

Questo tipo di protesi è raccomandato per le pazienti che hanno un seno ben formato ma con un piccolo volume, o per le pazienti con il seno svuotato a causa della gravidanza.

Protesi mammarie anatomiche

Offrono risultati particolarmente interessanti per le pazienti la cui parte inferiore del seno non è molto sviluppata. La loro forma a goccia permette di modellare la parte inferiore del seno (“bel dispiegamento del polo inferiore del seno”). La parte superiore del seno, leggermente inclinata, impedisce che l’effetto sia troppo curvo.

Questo tipo di protesi mammaria viene utilizzato anche per la ricostruzione del seno dopo una mastectomia.

Il risultato dell’aumento del seno con protesi anatomiche è più naturale rispetto alle protesi tonde, perché la loro forma irregolare riempie meno la scollatura. Il loro principale svantaggio è che le protesi si rivoltano su se stesse (5-10% dei casi).

Aumento del seno rettomuscolare con protesi anatomiche, 295cc, per via sub-mammaria.

6) Durata della vita delle protesi

La vita media di un impianto è di 12-15 anni.

Si consiglia di effettuare un’ecografia annuale a partire dal grado 8.

In assenza di rottura, non è utile cambiare un impianto prima dei 12-15 anni, a meno che il paziente non desideri modificare il volume dei suoi impianti, non sia necessario cambiare lo spogliatoio (per la presenza di un guscio per esempio), o sia prevista una procedura di rimodellamento ghiandolare o cutaneo.

7) Allattamento al seno e protesi mammarie

Mentre è probabile che l’incisione areolare influisca negativamente sull’allattamento al seno, altri tipi di approcci chirurgici non hanno teoricamente alcun impatto sulla capacità funzionale della ghiandola mammaria. i prezzi di Mastoplastica additiva si mouvono molto ? Questo sara un articolo del blog da leggere !

Attualmente non c’è motivo di credere che l’allattamento al seno da parte di una madre con protesi rappresenti un rischio per il bambino.