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Acido ialuronico domande ?

Il riempimento con acido ialuronico è destinato principalmente a ridurre le rughe. Il suo ruolo principale è quello di correggere le irregolarità nelle cavità o depressioni della pelle, questo viene fatto con un prodotto chiamato filler.

L’acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nella nostra pelle ma la cui quantità diminuisce con gli anni. La sua progressiva diminuzione spiega, tra l’altro, la comparsa di linee sottili e rughe.

Il prodotto ha una prima azione legata al volume del prodotto iniettato che, per la sua mera presenza sotto la pelle, lo stringe. Inoltre, la natura idratante dei suoi componenti attrae le molecole d’acqua che partecipano anche al ripristino del volume e all’idratazione dei tessuti trattati. Questi prodotti migliorano la qualità della pelle ripristinando i volumi.

Gli iniettabili a base di acido ialuronico hanno una durata media di vita variabile, a seconda del paziente e del prodotto, da 8 a 15 mesi.

Per riempire una ruga, il prodotto viene iniettato nello spessore della pelle, nel derma medio o profondo a seconda del tipo di prodotto utilizzato, utilizzando un ago o una cannula (un ago con punta rotonda che elimina il rischio di ammaccature).

Non ci sono effetti collaterali con l’acido ialuronico. Le conseguenze sono semplici. A volte possono comparire piccole contusioni (piccole contusioni dovute principalmente all’ago) e a volte arrossamenti nei punti di iniezione.

Uso l’acido ialuronico, che aiuta a riempire le rughe, siano esse sottili o profonde. Aiuta a riempire le rughe sottili, ad esempio sul perimetro della bocca, ma anche le rughe più profonde come le pieghe nasolabiali (rughe che uniscono l’esterno delle narici all’angolo esterno della bocca).

L’acido ialuronico può essere usato anche per dare volume agli zigomi quando sono vuoti, per riempire le occhiaie, per rimodellare e dare volume alle labbra e per rimodellare l’ovale del viso. È anche possibile lavorare sulla forma del naso con acido ialuronico. Tutte le parti del viso possono essere trattate con acido ialuronico.

LE MANI

Le lancette sono particolarmente adatte per la correzione con i filler. Il prodotto più adatto è l’acido ialuronico per correggere le cavità interdigitali e levigare le rughe. La correzione è immediata. A seconda delle correzioni da apportare, possono essere offerti diversi tipi di acido ialuronico.

I possibili effetti collaterali sono lividi ed edemi che possono essere rapidamente assorbiti (in pochi giorni).

BRACCIA E COSCE

Il raggrinzimento delle braccia o delle cosce dovuto all’invecchiamento della pelle che appare nel tempo può essere migliorato con iniezioni di acido ialuronico o con la mesoterapia con acido ialuronico profondo.

LA FINESTRA

Le rughe della pancia e le rughe sottili spesso associate ad esse, spesso visibili dopo la perdita di peso, possono essere trattate con acido ialuronico. Le rughe saranno corrette allo stesso modo delle rughe facciali, mediante iniezione nella linea delle rughe. Le rughe saranno trattate mediante topping (applicazione regolare di un po’ di acido ialuronico in tutta l’area da trattare).

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Botox o botulino

La storia del Botox Cosmetic®Botox Cosmetic® (tossina botulinica di tipo A) è un complesso proteico formato dal bacillo Clostridium botulinum, che contiene la tossina che causa il botulismo alimentare. Tuttavia, quando si tratta di Botox®, questa proteina è stata purificata 27 volte per arrivare al prodotto che conosciamo, Botox Cosmetic Botox o Therapeutic Botox®, che è ora la procedura non chirurgica più popolare in Nord America. È un trattamento molto sicuro ed efficace per levigare le rughe del viso da moderate a gravi.  Ecco come: le iniezioni di Botox Cosmetic® rilassa e allenta i muscoli responsabili di rughe, linee sottili e solchi. Il risultato: pelle più liscia, più stretta, senza rughe.

Scoperta della tossina botulinica
Inizio dell’uso della tossina botulinica in medicina per il trattamento di strabismo (occhi storti), blefarospasmo e spasmi emifacciali.-Botox Cosmetic® è in fase di approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration) dopo vari studi per il trattamento delle linee di espressione glabellari.-Oltre 29 milioni di trattamenti sono stati eseguiti in Nord America dal 2001;Botox Cosmetic® è oggi la procedura cosmetica non chirurgica più utilizzata e in più rapida crescita in Nord America;Botox® e Botox Cosmetic®, prodotti da Allergan Inc,     Health Canada ha informato i canadesi che in Canada non sono stati segnalati casi confermati di rilascio di Botox® o di Botox Cosmetic® legati al rilascio di tossine correlate al Botox e ha ricordato ai medici e ai consumatori che i prodotti per la salute a base di botulino devono essere utilizzati solo da professionisti sanitari qualificati a dosi raccomandate e per indicazioni autorizzate.L’uso cosmetico della tossina botulinica è stato scoperto per caso negli anni ’80 dal Dr. Jean Carruthers di Vancouver.

Nel XIX secolo nel Ducato di Württemberg (oggi Germania sud-occidentale) un numero crescente di intossicazioni alimentari ha messo in allarme le autorità locali. Questi erano legati a problemi di igiene nella preparazione di salumi fatti in casa, in particolare il sanguinaccio. Justinus Kerner (poeta e medico) ha descritto per la prima volta questa malattia e le ha dato il suo nome.

Nel 1870 un altro medico tedesco (Müller) ribattezzò la malattia di Kerner “botulismo”, dal latino “botulinus” (sanguinaccio), a causa della sua origine.

Nel 1895 fu identificato il batterio responsabile del botulismo: fu logicamente chiamato “bacillus botulinus”.

Nel 1923 fu classificato nel genere “clostridium”, da cui il nome “clostridium botulinum”.

Tra il 1910 e il 1970 sono stati identificati sette tipi di tossine.

Storia della tossina botulinica: il suo uso in medicina

– Durante la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno fatto ricerche su questa tossina come arma batteriologica. È un ricercatore, il Dr. Schantz, che è il primo a purificare la tossina (sostanza tossica elaborata da questo batterio): la tossina di Schantz.

– Negli anni Settanta Alan Scott, un oculista di San Francisco, ha avuto l’idea di usare questa tossina per curare lo strabismo infantile. Permette infatti di allentare alcuni muscoli iperattivi che si trovano intorno all’occhio.

È stato un altro oculista, il Dr. Carruthers in Canada, a osservare che un paziente in cura per il blefarospasmo (contrazioni involontarie della palpebra) aveva meno rughe nella glabella (tra le sopracciglia). Con il marito dermatologo presentano i primi impieghi della tossina botulinica a fini estetici per il trattamento delle rughe facciali (1990).

– Dal 2002 negli Stati Uniti e dal 2003 in Francia, la tossina ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio (MA) per il trattamento delle rughe glabellari (o rughe di espressione, tra le sopracciglia). Nel novembre 2013 questo MA è stato esteso al trattamento delle rughe delle zampe di gallina (parte esterna degli occhi). In Francia il Botox viene utilizzato per scopi terapeutici (trattamento di malattie come lo strabismo) mentre altri nomi (Vistabel, Bocouture, Dysport, ecc.) sono utilizzati per scopi estetici (rughe facciali). Si tratta della stessa molecola ma le quantità presenti nelle bottiglie a fini estetici sono meno importanti.

Durante questo periodo, l’uso della tossina botulinica per scopi estetici ha conosciuto una crescita fenomenale: per avere un’idea di questo, dovete sapere che il principale produttore di tossina botulinica ha venduto più di 20 milioni di fiale in tutto il mondo…

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Mastoplastica additiva Roma, domande e risposte

Scoprite la Mastoplastica additiva Roma con il nostro nuovo articolo ! All’alba del XXI secolo, l’aumento del seno è una delle procedure cosmetiche più comuni eseguite in Italia e oltreoceano. anche nella ricostruzione del seno, il chirurgo oncoplastico utilizza una protesi per cercare di ricostruire il volume mancante. Ma qualunque siano le indicazioni per queste procedure, esse richiedono impianti affidabili e di buona qualità. Purtroppo non esiste ancora una protesi mammaria. La storia dell’aumento del seno inizia già nel 19° secolo. La storia dell’aumento del seno inizia nel XIX secolo e l’abbiamo divisa in cinque periodi principali.

Quando il volume del seno è insufficiente rispetto alla morfologia femminile, si parla di ipoplasia mammaria. Ciò è dovuto o ad un insufficiente sviluppo del seno, alla perdita di peso o alla gravidanza. In questi ultimi due casi, il seno può anche essere cascante e ricadente (ptosi del seno).

L’aumento del seno permette di aumentare il volume del seno attraverso l’uso di protesi.

Quali sono le indicazioni?

L’aumento del seno è indicato nelle donne che hanno il seno di un volume che considerano insufficiente in relazione alla loro figura.
Quali sono gli obiettivi dell’intervento?

L’obiettivo è quello di creare un seno dalla forma armoniosa e naturale, con un aumento di volume proporzionale alla silhouette, lasciando le cicatrici il più discreto possibile. Questo intervento aiuta a migliorare l’immagine corporea.

Quali sono le varianti dell’operazione?

L’aumento del seno mira a riempire il volume mancante inserendo una protesi in silicone nel seno.

Quando un seno diminuisce di dimensioni, cade spesso (ptosi). L’aumento del seno deve poi essere accompagnato da un’operazione di aumento: la mastopessi. Questo procedimento restringe la pelle e riporta l’areola ad un’altezza armoniosa. La procedura viene poi chiamata “mastoplastica di aumento del seno”.

L’installazione di una protesi mammaria avviene anche nel contesto di varie malformazioni del seno, come la completa mancanza di sviluppo del seno (agenesia), o alcune anomalie di forma (seni tubolari chiamati mammelle tuberose).
Come sono le consultazioni prima dell’operazione?

1° consulto: dopo un colloquio, il chirurgo vi esamina. In base ai vostri reclami, alle vostre richieste e al vostro stato di salute, vi vengono presentate le diverse possibilità chirurgiche e i loro rischi/benefici. Le foto vengono scattate con il vostro consenso.

Un controllo del seno è essenziale prima di qualsiasi aumento del seno dopo i 30 anni, al fine di escludere lesioni sospette di essere cancerose.

Seconda consultazione: dopo un periodo di riflessione sufficiente a considerare le scelte terapeutiche, si viene nuovamente visti in consultazione. Concordiamo insieme il piano terapeutico e rispondiamo a tutte le vostre domande. Viene redatto un preventivo di spesa.

3a consultazione: dopo l’accettazione del preventivo da parte vostra, rispondiamo a tutte le vostre domande durante questa visita e fissiamo una data per l’operazione. Vi viene consegnato un modulo informativo. Firmandolo, lei certifica che le informazioni relative all’operazione le sono state fornite. Prima dell’operazione, vi sarà consegnato un modulo di consenso, che firmerete e restituirete prima dell’operazione.

Come prepararsi per l’operazione?

Se sei un fumatore, è indispensabile smettere di fumare almeno tre settimane prima dell’operazione e fino a un mese dopo. Il fumo aumenta le complicazioni chirurgiche legate all’anestesia generale. Ritarda la guarigione e aumenta il rischio di necrosi e infezioni.

Nessun farmaco contenente aspirina deve essere assunto nei giorni precedenti l’operazione. L’interruzione di alcuni trattamenti specifici (ad es. Sintrom) viene discussa durante la terza consultazione.

Il giorno prima o la mattina dell’operazione vengono fatti dei disegni sul petto per l’operazione. Fornite il vostro modulo di consenso firmato per l’operazione al team.
Come si svolge l’operazione?

Anestesia: l’operazione viene eseguita in anestesia generale.

Tecnica chirurgica: si pratica un’incisione sotto il seno nella piega sottomammaria, nella parte inferiore dell’areola o sotto il braccio nella regione ascellare. Si crea quindi uno spazio sotto la ghiandola o sotto il muscolo pettorale per ricevere la protesi. Se è necessario un aumento del seno mastopepico, le cicatrici sono posizionate in modo diverso. In alcuni casi, vengono collocati degli scarichi per evacuare i liquidi postoperatori.

Durata: circa due ore.
Quali sono i postumi post-operatori?

In linea di principio, il giorno dell’operazione si può tornare a casa dopo alcune ore di monitoraggio per la propria sicurezza. È necessario prevedere un accompagnatore per il ritorno a casa. In alcuni pazienti, l’operazione può richiedere una breve degenza in ospedale.

Il dolore è di solito moderato e ben controllato con gli antidolorifici, ma si può sentire “tensione” nel petto. Se non si ottiene un sollievo sufficiente, segnalarlo al personale sanitario, in modo che il trattamento possa essere regolato per evitare che il dolore si insinui.

Aspettatevi ecchimosi e gonfiori, che diminuiranno gradualmente nelle prime settimane.

Il vostro chirurgo vi darà istruzioni specifiche per la vostra convalescenza:

  • Indossare un reggiseno sportivo senza ferretto per circa 6 settimane, giorno e notte.
  • non fare la doccia e il bagno per una settimana.
  • attendere la seconda settimana per riprendere una leggera attività fisica come camminare o andare in bicicletta.
  • aspettare quattro settimane prima di nuotare di nuovo.
  • non riprendere gli sport intensivi fino alla 6a settimana dopo l’intervento.

Si consiglia di prendersi da una a due settimane di ferie, a seconda della professione.

Sarete regolarmente monitorati durante le prime due settimane dopo l’operazione, poi i check-up saranno distribuiti su un periodo totale di un anno.

Quali sono i risultati attesi della mastoplastica ?

Il risultato è immediato, ma l’aspetto finale si ottiene solo dopo che l’edema si è completamente riassorbito, cioè dopo circa 3 mesi. Per valutare il risultato finale è necessario un ritardo di un anno.

Durante i primi mesi, le cicatrici sono visibili, spesso rosa o addirittura rosse, ma sbiadiscono con il tempo. Tuttavia, come in ogni processo di guarigione, possono addensarsi con il rischio di un’evoluzione ipertrofica (cicatrici in rilievo). In questo caso, il più delle volte viene proposto un trattamento specifico, come l’applicazione di una crema. Se le imperfezioni persistono (marcata asimmetria o altre irregolarità), si può prendere in considerazione un trattamento chirurgico, ma non prima di sei mesi.

Aumento del seno :

  • non impedisce l’allattamento al seno.
  • non ostacola il naturale processo di ptosi del seno dovuto all’invecchiamento.
  • richiede lo stesso monitoraggio del seno consigliato dal ginecologo come in assenza di protesi.
  • richiede un cambio di protesi ogni 10 anni in media a causa della rottura (rottura) della protesi o della capsuliti (guscio) intorno alla protesi.

Quali sono le possibili complicazioni?

  1. Complicazioni precoci: emorragie o ematomi che richiedono un nuovo intervento se è importante.
  2. Complicazioni a distanza :Infezione, guarigione ritardata, cicatrici ipertrofiche, risultati insoddisfacenti o asimmetria.
  3. Diminuzione della sensibilità dell’areola o del capezzolo. Di solito è una cosa passeggera.
  4. Una rottura della protesi: il silicone all’interno della protesi può uscire dal suo involucro. Ciò avviene in media dopo un periodo di 10 anni. Questo fenomeno può essere visibile o passare inosservato e può essere rilevato da alcuni esami radiologici. Se viene diagnosticata, è necessario rimuovere o sostituire la protesi.
  5. La formazione di una conchiglia: intorno alla protesi si forma sempre una cicatrice interna. Purtroppo, in alcune pazienti, questa cicatrice può indurirsi, cambiare l’aspetto del seno o diventare dolorosa. L’intervento chirurgico è quindi necessario per rimuovere, riposizionare o cambiare la protesi.

Copertura dell’assicurazione

Sito web : https://ilchirurgoestetico.com/chirurgia-del-seno/mastoplastica-additiva-roma/

La maggior parte degli aumenti del seno sono interventi di chirurgia estetica e non sono coperti da assicurazione. In caso di assenza totale di ghiandola mammaria o di una malformazione significativa, può essere richiesto un accordo a carico della compagnia di assicurazione.

Il seno è una ghiandola comune sia agli uomini che alle donne. Gli uomini hanno tessuto ghiandolare situato solo nel capezzolo e nell’areola. Questo vale anche per le donne prima della pubertà, ma durante la pubertà questo tessuto ghiandolare cresce notevolmente.

La pubertà dura dai 4 ai 5 anni e si verifica in modo simile in tutte le donne. La prima fase si chiama “slancio di crescita”, durante la quale la crescita accelera. Poi viene lo sviluppo primario del seno: il diametro dell’areola aumenta man mano che l’areola e il capezzolo sporgono dal seno. Ciò avviene in media prima dei 10 anni di età.

Circa 9 mesi dopo, un ulteriore sviluppo si verifica in parallelo con l’area pubica. I capelli nella regione ascellare appariranno circa 2 anni dopo. L’età media delle prime mestruazioni è di 12,8 anni. Vi è una gamma di età in cui le donne sperimentano il loro primo periodo mestruale che può andare dai 9 anni per i più giovani agli oltre 17 anni per i più anziani.

In seguito, il volume del seno aumenta. Il cambiamento nella forma e nel volume del seno è dovuto alla crescita dei tubuli della ghiandola mammaria, del tessuto adiposo e del tessuto di sostegno del seno. La ghiandola mammaria generalmente completa il suo sviluppo intorno all’età di 14-15 anni.

Dopo la pubertà, l’esteso sistema ducale si allarga. Durante ogni ciclo mestruale, il numero di condotti aumenta e continuano a diramarsi. Se facciamo una sezione trasversale di questi canali e li guardiamo al microscopio possiamo vedere che ogni canale è un tubo cavo circondato da celle accuratamente disposte una accanto all’altra. Queste cellule sono chiamate cellule epiteliali. Questi sono circondati da una muscolatura liscia, a sua volta avvolta da una sottile membrana.

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Post intervento

La fase post operatoria dell’operazione di mastoplastica additiva non comporta particolari fastidi, ma è necessario seguire le indicazioni del medico chirurgo e astenersi per i primi 3-4 giorni, dal sollevare pesi e fare ampi movimenti con le braccia.

Forniamo le nostre clienti della specifica guaina Comfortwear Marena che facilita la fase post operatoria.
La guaina dovrà essere indossata per almeno 4 settimane.

Il medico chirurgo prescriverà alla cliente la giusta profilassi da seguire, con un programma di visite di controllo e medicazioni da effettuare presso la struttura clinica  per abbreviare i tempi di recupero dall’intervento di mastoplastica additiva e di aumento del seno. Da scoprire : http://www.mercatouniversitario.it/

Il nostro team sarà sempre a tua disposizione anche nei mesi successivi all’intervento di mastoplastica additiva per permettere al chirurgo di verificare l’andamento e l’esito dell’intervento che, nell’arco di 6/9 mesi, potrà definirsi stabile e sempre più naturale.

Dormire e muoversi dopo un intervento di aumento del seno

Una delle domande più frequenti poste dalle pazienti che prendono in considerazione un intervento chirurgico al seno è come prendersi cura del proprio seno quando si muovono o dormono.

Dopo l’intervento, il paziente dovrà prendere precauzioni durante il movimento delle braccia per evitare il dolore e anche il rischio di rotazione. L’area delle mani e dei gomiti può muoversi non appena l’operazione è terminata, ma bisogna fare attenzione quando si alzano le braccia.

Si raccomanda di evitare di alzare le braccia durante la prima settimana dopo l’operazione e di tenerle incollate al corpo. Durante la seconda settimana dopo l’operazione sarà possibile alzare le braccia a 90°. Dopo un mese il paziente sarà di nuovo in grado di muovere normalmente le braccia.

Per quanto riguarda il sonno, il paziente dovrà dormire sulla schiena per tutto il mese successivo all’operazione. Dopo questo primo mese sarà possibile dormire al vostro fianco. Non è consigliabile dormire a pancia in giù fino a tre mesi dall’operazione.

In alcuni casi al paziente può essere consigliato di dormire in posizione semi-seduta per evitare una posizione completamente orizzontale.

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Le vari protesi

Ogni donna è unica: ecco perché nelle nostra struttura a ogni cliente verrà affiancata in ogni fase del suo percorso bellezza da una Beauty Tutor dedicata e dal medico-chirurgo che – fin dalla prima visita – seguirà la cliente per offrirle il miglior sostegno per la sua mastoplastica additiva dal punto di vista professionale.

Proprio l’unicità è alle base delle nostre scelte in fase pre-operatoria quando il chirurgo, in linea le aspettative e i desideri della cliente (che tuttavia saranno sempre sottoposti alla valutazione del chirurgo stesso), sceglierà la protesi più adatta da inserire durante l’intervento di mastoplastica additiva.

In fase di valutazione medico-chirurgica, infatti, sarà il medico a valutare- a seconda della conformazione fisica della cliente, della misura del suo torace e della sua età anagrafica – quale sia la misura più idonea della protesi da prediligere e con quale tecnica eseguire l’intervento in sala operatoria.

Presso il nostro centro  utilizziamo protesi in silicone: le protesi infatti si presentano con un involucro di silicone, e al loro interno sono riempite di un gel di silicone a cui corrispondono diversi gradi di coesività. Il diverso grado di coesività le rende più o meno morbide: presso la nostra struttura troverete unicamente protesi top di gamma, dotate di un programma di garanzia a vita e – soprattutto- singolarmente testate ( tramite specifici stress test) prima di essere messe a disposizione dei chirurghi.

Le protesi che utilizziamo hanno forme diverse per meglio adattarsi alla struttura fisica delle nostre clienti e si suddividono in rotonde e anatomiche. Le protesi rotonde hanno una forma simmetrica ed un aspetto cupoliforme, con una base di appoggio sul torace rotonda. Le protesi rotonde hanno diversi volumi e diametri e si vengono prodotte con differenti proiezioni: basso, medio ed alto profilo. Non essendo preformate, la loro forma risente della forza di gravità cui sono sottoposte e della pressione dei tessuti circostanti.

Le protesi anatomiche presentano invece una forma asimmetrica, comunemente detto “ a goccia”, dotate di una base ovale con diverse possibili larghezze ed altezze. Questo aspetto preformato è dato dall’impiego d un gel di silicone interno alla protesi più coesivo- quindi più rigido – che permette alla protesi di non risentire delle forze di gravità e della pressione dei tessuti una volta impiantata. Le protesi anatomiche sono spesso consigliate quando si è in presenza di una mammella ipo-sviluppata oppure quando il seno ha perso completamente la sua forma e appare svuotato- per esempio dopo un allattamento prolungato o a causa di un forte dimagrimento.

La scelta delle protesi, come dicevamo, dipende principalmente dalla specifica tipologia di struttura fisica e mammaria della cliente: la forma della protesi non è quella che garantisce un aspetto “naturale” del seno. Sono molti gli specialisti che concordano sul fatto che ci siano false convinzioni sulla mastoplastica additiva e sulle protesi da utilizzare. Molte sono le donne che credono, erroneamente, che le protesi a goccia diano un risultato più naturale, ignorando il fatto che il 90% del risultato naturale e armonico dipenda da molti altri fattori, quali ad esempio la scelta della grandezza della protesi inserita, la tecnica usata per l’inserimento stesso ( spesso non abbastanza profonda) e la copertura cutanea scadente ( donne troppo magre che scelgono protesi troppo grandi).

Ecco perché è essenziale poter contare su un team di chirurghi specializzati e di comprovata esperienza. Presso la nostra struttura a Milano le nostre clienti potranno contare su professionalità e trasparenza, grazie ad una èquipe che sarà costantemente a disposizione per rispondere a dubbi e perplessità e per raggiungere un risultato armonioso ed eccellente.

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Lifting del seno

Che cosa si intende per lifting al seno?

Per lifting al seno si intende un intervento di Mastopessi. La frase però è intesa anche con molti altri significati. Vedremo in questo sezione che cosa si intende per lifting al seno nelle varie forme e possibilità.

Come dice la parola stessa, lifting del seno è comunque una mutazione o una correzione estetica del seno con un intervento lifting. Viene chiamato mastopessi quando si considera un lifting del seno inteso come un sollevamento della mammella perché svuotata e caduta, un’intera sezione approfondisce il lifting del seno inteso come mastopessi.

Per lifting del seno intendiamo anche la mastoplastica additiva, quella riduttiva e la correzione delle smagliature. Questi sono tutti usi impropri della frase “lifting del seno”.

L’eliminazione delle smagliature dal seno può essere considerato un lifting del seno. Anche in questo caso vengono fatte delle incisioni per eliminare le smagliature. Queste incisioni sono simili alla mastopessi e quindi possono essere considerate in quella categoria.
Il lifting del seno ha dei rischi, delle complicanze, un periodo di convalescenza e degli accorgimenti per mantenere il risultato.

Se si sceglie di fare un lifting del seno si deve tenere conto anche di questi aspetti e non solo del costo che esso ha. A proposito di costi: i costi di un lifting del seno, ovvero di una mastopessi, variano dai 5.000 ai 8.000 euro. Quindi accessibili fino ad un certo punto.

Questa frase viene impropriamente usata perché dire Mastoplastica si intende un intervento di chirurgia plastica/estetica al seno. Infatti Masto ha a che fare con le mammelle: dal greco Mastos che significa mammella. Non vi è un intervento di Mastoplastica che non si sul seno, spesso se ne fa un uso improprio del nome se si dice Mastoplastica al seno.

La mastoplastica è una materia della chirurgia estetica dedicata al seno. Esistono vari tipi di interventi al seno e sono tutti esposti in questo sito. Gli interventi di Mastoplstica al seno possibili sono essenzialmente 3:

  • Mastoplastica additiva, aumentare le dimensioni del seno
  • Mastoplastica riduttiva, diminuire le dimensioni del seno
  • Mastopessi, lifting del seno

Chi si vuole rifare il seno in qualche maniera per la più disparata ragione fisica o estetica ha a che fare con la Mastoplastica. La mastoplastica è utilizzata soprattutto negli ultimi anni come un intervento estetico per migliorare il proprio corpo, per renderlo perfetto. Molte donne ne fanno uso perché non si piacciono. Perché non vogliono deludere, perché sono insicure e spesso non prendono in considerazione le conseguenze e le complicanze che questi interventi possono causare.

La probabilità di errore è oramai bassa e gli effetti estetici sono ottimali. Anche il costo si è notevolmente abbassato ma rimane ancora molto inaccessibile per la maggior parte delle persone. Spesso si fanno dei sacrifici per una mastoplastica additiva.

Ultimo consiglio: guardatevi bene di usare molti dei vostri risparmi per un intervento quasi esclusivamente estetico.

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Mastopessi

In che cosa consiste la Mastopessi?

La mastopessi è un intervento chirurgico di sollevamento della mammella, è spesso chiamata lifting del seno ma questa frase viene intesa con molti significati che vedremo in una sezione apposita. La Mastopessi è un ri-sollevamento della mammella effettuato perché si presenta una caduta ed uno svuotamento della mammella. Le cause dello svuotamento e caduta della mammella che richiedono un intervento di Mastopessi sono:

  • Brusca diminuzione del peso
  • Invecchiamento
  • Traumi post incidente

La mastopessi è un intervento principalmente estetico e spesso viene deciso dopo queste decisioni:

  • il mio seno mi imbarazza
  • sono a disagio con vestiti leggeri
  • insicurezza dovuta al decadimento del mio seno
  • non mi piace il mio seno

L’intervento è molto semplice, come gli interventi presentati in questo sito anche la mastopessi prevede una cicatrice vicino al capezzolo. L’intervento può essere effettuato con varie tecniche e consiste in una serie di incisione di cute in eccesso creando così un effetto lifting.

Pur essendo comunque meno invasiva della mastoplastica riduttiva e di quella additiva, la mastopessi è comunque un intervento chirurgico e quindi porta a delle complicanze come per esempio:

  • ematomi
  • infezioni
  • asimmetria delle mammelle
  • prurito

Questo intervento si usa spesso in combinazione con la Mastoplastica e spesso è sottinteso nella mastoplastica non sapendo che comunque è un intervento separato e diverso.

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Mastoplastica riduttiva

Che cosa è la mastoplastica riduttiva?

Concettualmente la mastoplastica riduttiva è il contrario della mastoplastica additiva e cioè si riduce il seno anziché aumentarlo. Molto spesso il volume del seno può provocare dei danni fisici se troppo grosso. Avere un seno esageratamente grosso può portare a complicanze che la mastoplastica riduttiva tenta di risolvere o alleviare. I principali motivi per adottare la mastoplastica riduttiva sono:

  • Il peso crea problemi fisici, soprattutto alla schiena
  • Esteticamente non si riesce ad accettare un seno smisuratamente grande
  • Problemi cutanei: il seno troppo pesante può provocare lacerazioni della pelle
  • Problemi al torace
  • Problemi di cervicale

Oltre alla funzionalità estetica si sottolinea che un intervento di mastoplastica riduttiva ha spesso uno scopo più funzionale che estetico. Diventa quindi una necessità e non più un piacere.

L’intervento consiste nella riduzione di tessuto adiposo o di ghiandole o addirittura di entrambi. Anche qui dopo l’intervento sarà presente una cicatrice che sarà leggermente più visibile della mastoplastica additiva. La mastoplastica riduttiva è un intervento più serio e complesso dell’additiva. In persone che hanno problemi cardiaci, per esempio, è sconsigliato.

Ci sono anche qui, come in tutti gli interventi, delle complicanze. La mastoplastica riduttiva può avere le seguenti complicanze:

  • Problemi di cicatrizzazione
  • Infezioni
  • Perdita sensibilità del capezzolo
  • Problemi di allattamento, spesso perché si riducono le ghiandole mammarie

Spesso però la mastoplastica riduttiva è una necessità e il rischio minimo è da correre per ottenere dei risultati benefici per il nostro organismo.

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Intervento Mastoplastica additiva

Come viene fatta la mastoplastica additiva? Che tipo di intervento è?

Da scoprire : http://www.bem-air.it/2020/03/20/mastoplastica-additiva-a-roma-ecco-a-chi-rivolgersi/

Prima di entrare nel dettaglio nella spiegazione dell’intervento di mastoplastica additiva, il procedimento per arrivare all’intervento comprende anche delle visite preliminari per capire quali siano gli obiettivi della donna e per capire soprattutto quali sino i limiti oltre cui non è possibile andare.

Incontro preliminare – Prima visita pre mastoplastica additiva
Durante questa visita il seno viene esaminato in tutte le sue parti: Volume, forma, quantità di pelle, capezzolo etc. Infatti la protesi andrà inserita sotto la mammella e quindi ci dovrebbe essere pelle a sufficienza per poter inserire la protesi.

Consiglio: è fondamentale non farsi troppe idee di ingrandimento del seno oppure di forma eccezionale del seno prima di effettuare questo incontro pre mastoplastica additiva.

Intervento:
Dopo aver fatto tutti gli esami necessari prima dell’intervento. Si procede con l’intervento che di solito si fa in anestesia locale o totale, con durata di circa 30 minuti. Dopo l’intervento si applica solitamente un drenaggio ed un bendaggio.

L’intervento mastoplastica consiste nell’inserire la protesi di silicone sotto il muscolo o sotto le ghiandole della mammella. Il posto esatto dove inserire la protesi viene scelto dopo la prima visita preliminare. Si deve considerare che per inserire la protesi è necessario fare un taglio e che vi sarà necessariamente una cicatrice post intervento. Spesso viene fatta in punti in cui la differenza della pelle tra corpo e mammella è tale da non dare fastidio e da non essere visibile.

Dopo un intervento di mastoplastica additiva si deve fare un periodo di convalescenza approfondito nella prossima sezione .

Quale reggiseno indossare dopo l’aumento del seno?

Un aumento del seno non solo causa un cambiamento estetico, ma anche una vera e propria modificazione morfologica alla quale il vostro corpo dovrà abituarsi. Per questo motivo, è indispensabile indossare un reggiseno adeguato dopo l’aumento del seno per diverse settimane dopo l’operazione. Il chirurgo vi indicherà di indossare un reggiseno di sostegno, essenziale per mantenere il vostro nuovo seno.

Con o senza ferretto? Lingerie classica o reggiseno? Come scegliere il reggiseno migliore dopo un intervento al seno?
Perché indossare un reggiseno dopo l’aumento del seno?

Indossare un reggiseno di sostegno aiuta a guarire meglio e più velocemente e, soprattutto, a mantenere la protesi in posizione mentre il tessuto circostante si ricostruisce e si adatta al nuovo elemento.

In presenza di biancheria intima adattata, il gonfiore viene ridotto, il che migliora la velocità di recupero. Infatti, i liquidi possono diffondersi in reazione alla protesi mammaria: il reggiseno li limiterà.

Il reggiseno di sostegno aiuta anche ad evitare il dolore dei movimenti del paziente quando il tessuto intorno all’impianto non è ancora stato ricostruito.

Inoltre, il reggiseno post-operatorio svolge un ruolo importante nella qualità del recupero della pelle stessa, poiché evita qualsiasi ondulazione, irritazione o gonfiore grazie al suo effetto di contenimento.

Infine, la biancheria intima adatta è anche un valido aiuto per la schiena, che viene stressata da un nuovo peso a cui non è ancora abituata.
Quale lingerie dovrei indossare ogni giorno dopo un intervento al seno?

Il reggiseno deve essere un modello a nido, in modo che il seno sia perfettamente sostenuto senza la minima possibilità di spostamento. Oltre al supporto delle protesi mammarie, i reggiseni ad incastro aiutano a limitare il rischio di dolori post-operatori.

È essenziale evitare i ferri da calza o le ossa di balena che possono ferirvi e persino creare “onde” antiestetiche e permanenti.

Ricordatevi anche di controllare se ci sono cuciture: se si trovano su cicatrici, sfregarle può contribuire al vostro dolore.

Dovreste anche considerare come chiudere le cicatrici: all’inizio può essere difficile muovere le braccia e le spalle per raggiungere le graffe sulla schiena. Un reggiseno a chiusura frontale o una chiusura per reggiseno è spesso molto più pratico e facile da usare nella vita di tutti i giorni.

Per quanto riguarda i materiali, quelli in elastan offrono maggiore flessibilità e libertà di movimento, garantendo al tempo stesso una presa salda e il rispetto di ogni cicatrice. L’elastan, combinato con materiali naturali come il cotone, assicura che si indossi biancheria intima traspirante che si adatta perfettamente ad un buon processo di guarigione.

Dato che i vostri seni hanno guadagnato in peso e volume, optate per delle cinghie larghe che svolgeranno un vero e proprio ruolo di sostegno e prendetele regolabili in modo che siano totalmente adattate alla vostra nuova morfologia. Troppo sciolti, non svolgeranno il loro ruolo di sostegno, troppo stretti, causeranno dolore. Se il modello scelto non ha cinghie regolabili, provatelo e assicuratevi che la lunghezza sia adattata.
Quale reggiseno è più adatto allo sport dopo un intervento chirurgico al seno?

Si raccomanda di non riprendere l’esercizio fisico per 4-8 settimane e di non portare carichi pesanti durante questo periodo. Si consiglia inoltre vivamente, in questo periodo, di non fare movimenti ampi e ampi con le braccia, che potrebbero tirare su cicatrici e tessuti non ancora completamente chiusi.

L’intimo sportivo è molto spesso adatto per il follow-up post-operatorio di un intervento di chirurgia estetica del seno. Infatti, poiché il loro scopo principale è quello di sostenere il paziente di fronte a movimenti improvvisi o di grandi dimensioni, hanno un vero e proprio ruolo di contestazione.

Spesso sotto forma di reggiseno, i loro materiali sono scelti per adattarsi alla traspirazione causata dallo sport. Le forme, senza cuciture o ferretto, si adattano perfettamente anche alle esigenze dei primi mesi dopo l’aumento del seno.
Quando c’è un ritorno all’intimo classico?

È vero che i reggiseni post-operatori non sono sempre i più sexy! Esistono però modelli trendy, sensuali o sportivi, con o senza pizzo e finiture raffinate, per tutti i gusti.

Il comfort e il recupero devono rimanere i criteri più importanti dopo un’operazione. Poiché questi criteri sono imposti per un periodo di tempo limitato, meritano di essere presi in considerazione per ottenere un risultato ottimale.

Non c’è bisogno di soffrire dolori o complicazioni per voler trovare lingerie più elegante troppo in fretta, tanto più che la misura della coppa, in questa fase, non è definitiva!

Si prega di notare che quanto maggiore sarà il volume delle protesi mammarie rispetto al volume originale, tanto maggiore sarà la trazione dei tessuti e rallenterà il processo di guarigione. Indossare un reggiseno di sostegno richiederà quindi necessariamente più tempo.

La media è di solito di 3 mesi, ma dipende dal paziente, poiché il tempo di recupero dipende anche dai fattori individuali di ogni donna. Per le attività sportive, il tempo sarà più lungo a causa dei movimenti più brutali.

Il vostro medico vi garantirà un follow-up che è necessario rispettare.

In ogni caso, dovrai aspettare di essere completamente sgonfia prima di conoscere la tua taglia finale e scegliere la lingerie che più ti si addice, sia in termini di stile che di taglia di coppa.

Questo perché il seno continuerà a sgonfiarsi dopo la rimozione del reggiseno post-operatorio. La maggior parte delle donne deve quindi aspettare circa 6 mesi dopo l’operazione per scoprire la misura finale della coppa. Potrete così rinnovare la vostra collezione in tutta sicurezza.

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Che vuole dire Mastoplastica ?

Con il termine mastoplastica si intendono tutti quegli interventi chirurgici al seno in particolar modo gli interventi di mastoplastica additiva e mastoplastica riduttiva. In generale però questo termine viene spesso adottato per intendere la mastoplastica riduttiva. Quasi la totalità delle persone che spiegano che cos’è la mastoplastica stanno in realtà descrivendo la mastoplastica additiva.

Approfondiremo l’argomento mastoplastica additiva con un ampia sezione di questo sito. Capire che cos’è, come avviene e quali sono i rischi e le conseguenze è di fondamentale importanza. Si parla principalmente di un intervento estetico e quindi solo per un nostro puro piacere, è bene quindi considerare la mastoplastica additiva non solo come un fattore che ci fa diventare belle ma anche come una cosa importante che va presa seriamente.

La mastoplastica additiva è il termine corretto, tecnico e proprio di quello che si definisce come ingrandimento del seno, rifarsi il seno o seno rifatto. Questo fenomeno è in continuo aumento per sopperire al fatto che un intervento estetico può renderci più belle, più soddisfatte di noi stesse e per eliminare definitivamente i complessi che abbiamo sul nostro seno e su noi stesse.

Quando si sceglie un intervento di mastoplastica additiva è importante scegliere il giusto professionista, la giusta struttura e sapere più o meno a quali costi andiamo incontro, giusto per valutare l’effettivo valore del preventivo che ci viene fatto e quindi valutare se un medico chirurgo estetico plastico è economico oppure no, si veda la sezione prezzi mastoplastica additiva.

Per completare l’argomento mastoplastica nella sezione approfondimenti si vede che cosa è la mastoplastica riduttiva, come dice la parola stessa serve per ridurre il seno e spesso viene fatta anche per motivi fisici e non solo estetici. Un altro argomento di approfondimento è la Mastopessi, intervento chirurgico applicato quando avviene lo svuotamento ed il decadimento della mammella.

La mastoplastica additiva è l’unico intervento di mastoplastica puramente estetico da fare in maniera sicura, professionale e considerando che può portare molti benefici psicologici ma anche qualche cosa di negativo!

Che cosa è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è un intervento estetico effettuato sul seno . La mastoplastica additiva è spesso chiamata anche : ingrossamento del seno, aumento del seno, rifare il seno, etc. Per capire meglio di che si tratta si potrebbe dire brevemente e grossolanamente che la mastoplastica consiste nel aumentare il seno mettendo uno spessore di silicone sotto il proprio seno(protesi).

Ma perché si vuole fare la mastoplastica additiva?
Quasi la totalità delle donne che vogliono fare un intervento al seno hanno una motivazione psicologica, hanno un complesso o non si piacciono. La mastoplastica additiva fa si che esse possano trovarsi poi belle, possano piacersi migliorando l’umore e la soddisfazione di se stesse.

Va comunque sottolineato che la mastoplastica additiva presenta dei limiti nell’ingrossamento del seno, infatti non è possibile portare un seno di taglia prima ad un seno di taglia sesta. Ecco quindi che è bene capire che cosa è la mastoplastica additiva e quali sono i limiti. Nella prossima sezione è possibile capire il tipo di intervento e come fare per capire di quanto è possibile aumentare il seno con un intervento di mastoplastica additiva.

Negli ultimi anni, un intervento di mastoplastica additiva è diventato abbastanza semplice e sicuro. Con l’introduzione delle protesi, anni ’90, provte per la prima volta molti anni prima, l’intervento è diventato abbastanza semplice, meno invasivo per il fisico e con meno conseguenze fisiche post intervento.

Infine il numero di centri di chirurgia estetica crescono sempre di più, il costo delle protesi è sempre più basso ed un intervento di mastoplastica additiva è diventato più semplice ed accessibile a tutti. Una cosa molto importante è non andare al ribasso, il chirurgo deve comunque darvi fiducia e tranquillità, anche con un costo leggermente superiore.